Martedì, 13 Novembre 2018

R Rutigliano

Cenni storici

La città di Rutigliano, più in alto di un gradino rispetto alla bassa Murgia, occupa una superficie di circa 53,25 kmq.  Si trova a 19 km a Sud-Est da Bari e ha una popolazione di circa 18.960 abitanti. Il territorio è caratterizzato da piccole alture e delimitato ad Est e a Ovest da due solchi erosivi, le lame, al cui centro sorge l’abitato. I primi insediamenti sono stati attestati a partire dal 2000 a.C  fino all’età tardo-antica. Le testimonianze archeologiche provengono da diversi siti tra cui “Contrada Castiello”, località identificata dai romani con il nome di “Azetium” di cui abbiamo notizia grazie alla fonte di Plinio il Vecchio e alla presenza di questo toponimo sulla “Tabula Peutingeriana”. L’attuale centro abitato corrisponde alla città medievale Rutilianum, da “rutilius” locuzione latina che sta ad indicare “rossiccio”, caratteristico colore del suolo rutiglianese. Per la sua posizione strategica fu conquistata definitivamente dai Normanni nel XII, con la cacciata dei Bizantini. Simbolo della loro potenza è la “Torre Normanna”, fatta edificare proprio per controllare gli attacchi esterni. 
A seguito della dominazione Sveva, nel 1238 Rutigliano, come tutto il meridione italiano, fu conquistata dagli angioini. Grazie alla fertilità del suolo e all’abilità produttiva e mercantile dei suoi abitanti, Rutigliano provvide più volte nel corso della storia al rifornimento di derrate alimentari come pani, orzo, formaggi, galline e uova, in caso di conflitti. Per tale motivo, Carlo II d’Angiò le diede il titolo di “Terra di Regio Demanio” . La nostra città non ha goduto solo di questo titolo esclusivo, ma nell’XX secolo, papa Niccolò II emanò una bolla che riconosceva a Rutigliano il particolare status di nullius diocesis, cioè territorio privo di vescovo e soggetto direttamente a Roma. Era infatti l'arciprete della chiesa di Santa Maria della Colonna, nominato direttamente dal Papa, ad esercitare funzioni quasi-vescovili. Tale privilegio fu abrogato solo nel 1662 quando Rutigliano fu sottoposta all'autorità del vescovo di Conversano. Vari feudatari si susseguiranno nei secoli seguenti. Gli Orsini del Balzo, gli Acquaviva, la regina Bona Sforza di Polonia, i Carafa di Noja, fino all'abolizione della feudalità del 1806.

Attività Produttive

Per la sua conformazione geografica, il territorio rutiglianese offre diverse possibilità per la produzione agricola ed artigianale. In ambito agricolo è di vitale importanza la produzione dell’uva da tavola in quanto coinvolge la maggior parte della mano d’opera locale. Per migliorare la produzione e la commercializzazione di questo prodotto sono sorte numerose aziende. Tra le tante c’è ad esempio la “MAGEL S.r.l”, che si occupa di impiantistica per vigneti e frutteti e della produzione di materiali plastici utili alla protezione delle colture. Altre aziende sono invece finalizzate alla lavorazione, al confezionamento e all’esportazione del prodotto finito, tra le tante citiamo “Puglia Fruit”e “Lozupone Natale”. Attive sono anche le aziende, come la “Carton Pack S.r.l” conosciuta a livello nazionale, facente parte del settore cartotecnico. Inoltre sono presenti sul territorio aziende improntate sull’innovazione delle tecniche d’irrigazione. Nel corso degli anni gli agricoltori rutiglianesi si sono specializzati nella produzione di diverse tipologie di uva, dando spazio a nuove varietà imposte dalle grandi distribuzioni senza tralasciare la nostra “Uva Italia” che si distingue da tutte le altre per le sue caratteristiche organolettiche uniche ed inimitabili, frutto del nostro territorio. 
Dal 1960 annualmente si festeggia la Sagra dell’Uva, organizzata dal “Comitato Civico Sagra dell’Uva” e dal Comune di Rutigliano. In quest’occasione avviene una gara in cui la protagonista è l’uva. A vincere sarà il grappolo con il peso maggiore. Altro settore di spicco per Rutigliano, è la produzione cerealicola, nello specifico il frumento. Fondata da Francesco Divella nel 1905, l’azienda “F. Divella S.p.A.” esporta in tutto il mondo farina, pasta, biscotti, merendine ed altri prodotti alimentari come riso, legumi in scatola, olio extra vergine d’ oliva, aceto e passate di pomodoro. In ambito artigianale, Rutigliano possiede la caratteristica “terra rossa” dalla quale si ricava l’ARGILLA, materia prima necessaria alla produzione di oggetti in terracotta, tra cui i celebri “FISCHIETTI” . L’ARTE FIGULA è da sempre presente nel territorio e lo attestano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nel contado rutiglianese; l’attività è stata tramandata fino ai nostri giorni, ne sono testimonianza le produttive botteghe artigianali. In occasione della Festa di Sant’Antonio Abate che si tiene il 17 gennaio, si celebra questo oggetto tradizionale nonché espressione artistica degli artigiani, con una fiera, chiamata appunto, “Fiera del Fischietto”. Questo evento da sempre attira forestieri curiosi o desiderosi di acquistare l’oggetto simbolo della città Rutigliano. 

Monumenti

Torre Normanna

Situata nel borgo antico della città, la Torre Normanna è l’unica rimasta di quattro torri che componevano in origine il fortilizio, ed erano collegate l’una all’altra da un alto muro di cinta. Alta 34 metri e larga 8,3 metri, la Torre ha una pianta quadrata e i muri spessi 1,90 metri. La sua costruzione è databile all’XI secolo.

Monumento ai caduti della I Guerra Mondiale

Al centro di Piazza XX Settembre sorge il Monumento ai caduti della 1° Guerra Mondiale. Si tratta di una maestosa scultura, realizzata dal rutiglianese Vitantonio Debellis e inaugurata il 15 settembre 1929. La scultura è composta da un massiccio basamento in pietra, che riproduce le fattezze della Torre Normanna, su cui poggia un imponente gruppo scultoreo in bronzo che rappresenta quattro soldati colti in un’azione bellica, sovrastati dalla “Vittoria” alata.

Chiesa Santa Maria della colonna e San Nicola

Costruita durante la dominazione Normanna sull’antica “Chiesa di San Pietro e San Paolo”, durante il Concilio di Melfi (24 Agosto 1059) fu privilegiata da papa Nicolò II del “Nullius Diocesis”, ovvero la completa autonomia nei confronti del vicino vescovato di Conversano. Nel 1108 fu intitolata a “Santa Maria della Colonna”. L’edificio è stato ampliato nei primi anni del XI secolo assumendo le sue attuali forme stilistiche riconducibili al romanico pugliese, con l annessione di due navate laterali e la realizzazione del campanile laterale, alto 38 metri e termina con una cipolla barocca del 1765. Oggi la chiesa è caratterizzata da tre navate, nelle quali sono conservate pregevolissime testimonianze artistiche: il Polittico di A. Vivarini del 1470; la stupenda “icona della Madonna delle Grazie” del Trecento; il frammento di “ambone” in marmo, usato come leggio, su cui sono raffigurati due grifi rampanti su pilastro a rilievo percorso da reticolato e terminante in un disco con stella a dieci punte sovrastata da crocetta (oggi stemma ufficiale del Comune di Rutigliano) e l’iscrizione sottostante ”UGO FIL.US ASGOT DINASTA FUNDATOR”; il “maestoso organo” a 24 canne del XVII sec restaurato nel 1988 e le “tele settecentesche” di Samuele Tatulli e Domenico carella.


Palazzo De Franceschis

Il palazzo di origine Rinascimentale è stato edificato sulle antiche mura di cinta della città. Al suo interno ingloba uno degli otto torrioni murari, l’unico interamente visibile.

Palazzo Antonelli

Situato a pochi passi da Piazza Cesare Battisti, il Palazzo risale al XVI-XVII secolo. La facciata è impreziosita dalla splendida loggia formata da tre archi che poggiano su colonnine dai capitelli corinzi e dal loggiato arricchito da graziosi putti in pietra.

Porta Nuova

Aperta probabilmente tra la fine del XVI secolo e i primi anni del XVII secolo. Sulla sommità dell’arco sono incisi l’anno 1612, il simbolo nicolaiano delle tre sfere (segno di appartenenza della città alla Basilica di San Nicola di Bari) e il nome del notaio Pietro Antonio Lucente, promotore dei lavori della porta.

Palazzo Pappalepore

Tra le viuzze del borgo è facile imbattersi in diversi palazzi storici, tra cui Palazzo Pappalepore, caratterizzato da un vasto chiostro interno e un balcone del XV secolo.

Torre dell'orologio

La Torre, costruita nel 700 e ricostruita negli anni ‘60 del XX secolo, conserva ancora il quadrante originale in maiolica.

Porta di Bari

Collocata sulla vecchia via che conduce a Bari, è la più antica porta della città. Sull’arco sono visibili delle croci che venivano poste in occasione dell’Anno Santo, molte delle quali sono andate perdute.

Chiesa dell'immacolata

La chiesa formata da un’unica navata, risale al XVI-XVII. All’interno vi è un solo altare, su cui poggia la statua dell’Immacolata del 1870. Attraverso due finestre poste in alto a destra dell’ingresso, il castellano poteva assistere alle sacre funzioni, direttamente dalla propria dimora.

Associazione Turistica

Pro Loco di Rutigliano

Via Leopoldo Tarantini, 28
Rutigliano (BA), 70018, Italy

Email: info@prolocorutigliano.it
Tel: +(39) 320 90.41.603